Angolo Delle Piccole Recenziò De Erry.
concerto alla Festa Della Gasolina presso Padiglione (Osimo) del 28 maggio 2010
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Data : 2010-05-29 19:07
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Inviato da : Erry
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Voto medio imbriagoni : 10.00

Come ho già scritto altrove i Kurnalcool ormai sono la Bibbia e Juventì il Profeta.

Quando si preannuncia un nuovo concerto dei Kurnalcool, tutti avvertono il richiamo dell’unica Fede la quale piuttosto che divedere unisce. E’ un richiamo che agisce in maniera trasversale, non coinvolge soltanto una categoria di persone ma chiunque abbia voglia di gioire di buona musica suonata come si deve e di gustarsi qualche tazzarella in compagnia. Ora mi ritrovo dietro a una tastiera a ricostruire quanto si è sviluppato ieri con dei postumi agghiaccianti e frammenti di ricordi in realtà molto confusi. Ma proviamo a mettere ordine.

Di nuovo alla Festa della Gasolina di Padiglione, nell’Osimano, una bella festa di paese a cui hanno già partecipato le Kurnakkie e a cui ho già assistito in passato, un evento sempre ben organizzato.
Questa volta decido di coinvolgere a questa festa anche il mio caro amico Luca il quale ha sempre sentito parlare in toni più che entusiastici dei Kurna in parte da me in parte dai suoi studenti (è infatti uno stimato professore!). Ci teneva ad essere presente e detto fatto, la punta era lì a Padiglione per le otto e un quarto.
Il meteo ha un po’ messo i bastoni fra le ruote a quanti pensavano di partecipare all’evento, ma fortunatamente ha concesso una lunga tregua che ha dato modo di festeggiare senza traumi.
Un click sul pulsante dell’avviamento e i miei due fedelissimi cilindri dopo un’armoniosa oscillazione si ravvivano con un borbottio sommesso. Strada bagnata e dato che c’avevo le gomme lisce (cit.) ho guidato con un pizzico di prudenza e culo stretto in più. Le auto davanti mi nebulizzavano tutta l’acqua possibile immaginabile tanto che anche se non aveva piovuto affatto nel frattempo, mi sono ritrovato zuppo di acqua e fango. Al mio arrivo non c’era moltissima gente, saluto Max Vortex e Met dei Southell (che hanno avuto l’onore di precedere l’esibizione dei Kurna) e faccio due parole con Andreas Kleinstein che mi ragguaglia sul menu disponibile nello stand della festa. Incamminatomi verso il piccolo stand delle cibarie saluto anche i restanti membri dei Southell. Una telefonata e torno dove avevo lasciato la mia Melody Lee e mi raggiunge anche Luca il quale parcheggia leggermente storto e glielo faccio notare “Guarda che hai il culo di fuori...” e lui “Eh, che ci posso fare... Gli metterò le mutande...!”.
Due risate e iniziamo a fare la fila per procurarci il pasto. Devo dire che come mi aveva anticipato Andreas K. c’erano davvero tante cose interessanti, frittura di pesce, porchetta, melone, prosciutto e i primi. Ovviamente ci procuriamo una bella bottiglia di vino rosso. Raggiungiamo le panche e consumiamo avidamente le razioni pre-sbornia. Luca anche se ha dato prova della misura che lo contraddistingue nel bere, ha dimostrato comunque di gradire il vinello che devo dire era davvero buono... Andava giù bene... Troppo bene. Infatti dopo un po’ ero già a portare a spasso il bottiglione col mio amico a fare gli onori di casa! Sempre molte le faccie conosciute, ormai abitué della smetallata di casa nostra e infatti ecco far capolino gli occhioni spiritati di Verò con un suo amico che ho ribattezzato subito Dr. Rosso Piceno, ma non chiedetemene il motivo, avevo iniziato a spegnere le lucine... Ho provveduto a presentare il mio amico Luca ai Kurnakkioni, sempre molto simpatici e disponibili, al momento erano presenti JBG, RTBW e Max Vortex, c’era anche l’onnipresente Borna. Non potevano mancare naturalmente Bacco e Gala ma da questo punto della serata in poi la nebbia è calata nella mia mente ed è stato come impostare una modalità “random” per qualsiasi cosa! Ricordo la bella performance dei Southell, questo si, col loro southern rock/sludge (penso si dica così), per intenderci un sound alla Pantera e affini, molto bravo Strona alla voce, non da meno gli altri musicisti molto affiatati. Inizio a vagare ormai come un vascello fantasma per la piazzetta del palco e mi si lancia addosso la mitica Roby per darmi un saluto, mi avebbe poi fatto compagnia nella zona palco per alcune canzoni.
Il pubblico era numeroso anche se rimaneggiato a causa di un tempo non proprio incoraggiante, tuttavia il suddetto pubblico era abbastanza caldo e presto il sotto palco ha iniziato ad animarsi. Ora, devo chiedere venia ai fan delle Kurnakkie, ma la playlist è un ricordo fumoso e confuso, non saprei nemmeno dire i vari pezzi che son stati snocciolati. Ricordo che le nuove canzoni erano molto attese, ormai il pubblico era stato abbondantemente elettrizzato dall’ultimo bellissimo CD sfornato con tanto di presentazione sul telegiornale regionale. Questo è stato indispensabile per dare nuovo smalto e nuova linfa al vì-metal che altrimenti avebbe potuto accusare qualche acciacco dovuto al passare del tempo.
Più che lieto di vedere nel pogo che ci si agita ancora, bello vedere faccie amiche (Julius, il Norvegese, il Roscio etc.), bello godere in prima persona di una esultanza che è cosa di tutti e non di singoli indvidui, bello poter condividere certe emozioni ancora tutti assieme, come è stato e come sarà sempre.
Ormai disidratato dal vino mi son portato verso lo stand-bar con l’intenzione di provare questa fantomatica Gasolina, una pozione temibilissima! Ce n’erano due versioni, quella verde e quella rossa. Inizio con la benzina verde, sapor di Red Bull, gusto rotondo...Fortunatamente non era il Vernellone, però ha provocato un innalzamento pauroso della bomba che avevo già; il sorriso si era fatto a trentadue denti.
Purtroppo avevo completamente perso di vista Luca, ma avevo solo una cosa nei miei pensieri, la Gasolina rossa, curiosamente gialla...
I numeri di cui mi sono reso protagonista si sono moltiplicati in maniera esponenziale, ormai ero decisamente diventato un clown, per gran parte tutte cose che mi son state raccontate da altri. Tanto per rendere l’idea riporto un dialogo che si è svolto fra me e la mitica Verò:

"Verò andiamo a prendere da bere!"
"Va bene Erry!"
"Oh.. ma perchè non sonane più?"
"Erry, hanne smesso perchè pioveva credo... ma da 10 minuti boni!"
"Ah... andiamo ad indagare... dammi la manina e facciamo cip e ciop indagatori!".

Tuttavia anche questo è alla base della felicità e di uno sfogarsi spensierato, semplice, sereno. Sembra magia, i troppi pensieri che affliggono un po’ tutti è incredibile come si diradino in queste occasioni, troppe volte invece negli ambienti sbagliati, con la musica sbagliata, il disagio anzichè sublimarsi si amplifica e non è più festa, ma solo un alibi per persone represse a commettere atti impropri.
Un concerto dei Kurnalcool è un raccontare storie, storie che sono state un po’ tutte parte della nostra vita, una maniera per riderci su, per dire “Cazzo, è vero, è proprio così!” o anche più semplicemente da cantare a squarciagola con una bottiglia in una mano ed abbracciati ad un caro amico. Chiamatela se volete una forma estesa di convivialità.

Grazie Kurna, grazie amici, a tutti voi che come me celebrate questa avventura ciclicamente: uno stile di vita che non si perde ma si rinnova, che regala sempre sorrisi, riempe d’orgoglio e fa levare calici e braccia nel gesto consacrato al metallo dal (purtroppo da poco scomparso) Ronnie James Dio.

Ora qualche elemento topico:
il rocambolesco stage diving del sottoscritto (di cui c’è anche una testimonianza fotografica grazie a Verò);
la mia convinzione che Framolly si spostasse nel mentre le parlavo;
io completamente cotto che dò dell’ ubriacona alla mia amica Roby;
la lunga dormita che ho fatto sulla mia moto dopo essermi parcheggiato nella piazzola di un distributore di benzina.
 

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