Angolo Delle Piccole Recenziò De Erry.
concerto al Deja Vu di Cattolica dell' 11 luglio 2009
Autore : ?
Data : 2009-07-14 00:05
Chiave extra :
Inviato da : Erry
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Voto medio imbriagoni :

Stavolta i nostri prodi hanno sconfinato con le loro esibizioni etiliche fin nel Romagnolo ed esattamente a Cattolica! Mi sono messo in viaggio con Framolly la quale gentilmente ha messo a disposizione la sua auto, purtroppo però siamo arrivati con un certo ritardo non calcolando quanto ci avremmo messo a trovare il posto... Il Deja Vu era un grazioso locale nella trafficatissima zona costiera di Cattolica che specie all’ora in cui siamo arrivati pullulava di turisti e traffico. Anche il locale ci è parso molto affollato, ma l’atmosfera era piuttosto anomala... Mi sono affrettato a salutare Fabio (voce e batteria dei Mess Mess Mess) e la sua morosa, un saluto ad altre facce conosciute e poi mi son messo inquadrare bene la scena. C’erano molti ragazzi che vestivano tutti con una buffa maglietta la quale recava nel dietro l’immagine di un cartello di pista ciclabile (più tardi Max Vortex mi ha spiegato che eran tutti venuti con le biciclette). Capelloni e metallari si contavano sulle dita di una mano (purtroppo), ma sempre presenti. Per lo più sembrava di stare in mezzo a uno chalet pieno di spiaggiaroli festanti.
I Kurna si son dimostrati in ottima forma, ma mancava quel parapiglia che di solito contraddistingue ogni loro concerto. Non c’era ressa attorno al palco e la maggior parte della gente era assiepata più in là intenta ad altro. Certo l’alcool scorreva a fiumi ma la band sembrava fare più da sottofondo alla serata piuttosto che esserne protagonista.
Ciò nonostante quel pubblico che circondava garbatamente il palco era attento e prestava attenzione anche a quello strano idioma che alle nostre orecchie risulta comprensibilissimo ma ovviamente suonava un po’ alieno alle loro. E’ anche vero che il linguaggio della musica è universale e che i Kurna san bene come farsi capire...
In particolare un paio di ragazzi sembravano più presi degli altri, uno con il cappello di paglia (no, non era il capitano Rubber) e un tizio con una maglietta in testa e già questo è tutto dire di come fossero in vena. L’umore era buono comunque e il loro fare era bonaccione, lo si capiva chiaramente.
Giusto il tempo di farmi la prima birra e al mio ritorno vedo la band che smonta le cose, sembravano fossero in pausa...In pausa!?!?!? Sapevo stando a quanto aveva riferito qualcuno che presto ci sarebbe dovuta essere una sorta di premiazione, ma che fosse finito tutto così presto mi sembrava eccessivo. Poi son venuto a sapere che in pratica quella pausa forzata era dovuta al fatto che la band aveva superato un limite di decibel e che potevano riprendere a suonare solo dopo una quindicina di minuti (!!!). Una cosa simile ha lasciato tutti interdetti non di meno RTBW che stava chiedendo le ragioni di questa cosa. Posso assicuravi che non è il massimo veder finire in questo modo una sana cavalcata fatta di metallo e vino e anche il pubblico sembra quasi sperduto e confuso.
Parlando con quache Kurnakkione però non mi sembra che in genere se la fossero presa male, in maniera molto simpatica ci han scherzato sopra senza tanti problemi, anche se certo dover dire a un gruppo che fa (vì) metal di fare piano suona piuttosto anomalo.
Dopo il nulla osta di un responsabile ai Kurna è stata data la possibiltà di ricominciare ma “più piano”. JBG ha commentato sarcasticamente dicendo al pubblico che dovrebbero pensare a ribattezzare il posto in Satanica al posto di Cattolica se vogliono cambiare un po’ le cose...! E per tutta risposta a questa sorta di insolita censura i Kurna han proseguito con dei pezzi che proprio tranquilli non erano (Porta Na Donna, Vì Roscio De Morro, Schioppa Ni Cò)* comportando per altro una maggior partecipazione del pubblico.
Non c’è stata una partecipazione come quelle a cui siamo abituati, intendiamoci, si avvertiva un certo distacco ma forse questo era giustificabile al tipo di locale forse non uso a toni così etilici e metallosi.
A fine concerto ho avuto l’onore di conoscere dei fans vicentini (fra cui Metaphonia), ragazzi molto simpatici e con un encomiabile spirito di abnegazione, bisogna dire, considerato che si son fatti ore di treno per vedere i Kurnalcool in azione (con tanto di pausa decibel)!
Con la conclusione dello show io e Framolly ci siamo dileguati dopo aver salutato tutti, ci aspettava un sacco di strada...
Elementi topici:
i sandali Crok di JBG;
la majettola bianca di Michael Trilling;
l’anima PUNK di Ricky Tiger emersa nelle ultime fasi del concerto (epico!);
il mio senso dell’orientamento messo a frutto per uscire da Cattolica girandola attorno per almeno sei volte arrivando anche fino a Misano (pessimo!).

*Grazie Framolly
 

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