Angolo Delle Piccole Recenziò De Erry.
concerto + cena Unofficial a Cerretano di Castelfidardo del 10 luglio 2009
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Autore : ? Data : 2009-07-11 18:46 Chiave extra :
Inviato da : Erry
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Voto medio imbriagoni : 10.00
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Premetto subito che le condizioni meteo della serata erano tutt’altro che rosee, ma tant’è che, vuoi l’incoscienza vuoi la voglia di divertirsi ad ogni costo, che si è ignorato in questo caso qualsiasi esplicito invito al buonsenso. In ballo non c’era soltanto l’esibizione dei Kurna, dei Vortice Cremisi e dei Rock’s Cool, ma anche l’ormai tradizionale cena dell’Unofficial! Insomma, occorreva sfidare qualsiasi condizione meteorologica pur di essere presenti.
La comitiva che mi ha accompagnato all’appuntamento era composta da Superunknown (Genny), Framolly e Simone. Al nostro arrivo fra i primi ad accoglierci c’erano Mezzabarzocca (Miky) e il sorriso rubicondo di Verò la quale ha avuto il gran merito (e la pazienza) di radunare tutti gli “users” del sito non ufficiale dei nostri beniamini e quello di organizzare con la collaborazione anche del suo fido Ingegnere Focoso una bella tavolata che includesse tutti, fans e Kurnakkioni compresi (come da copione insomma). Ciò che tuttavia occupava i nostri pensieri e smorzava un poco i nostri sorrisi festosi erano gli strato-cumulonembi che si stavano ammassando sopra le nostre teste, colori cupi e scuri, quasi anche loro avessero voluto partecipare agli eventi in programma per la serata... Gli spiriti però si son rinfrancati subito quando, una volta presa posizione nelle panche formato LEGO scomponibili al 100%, decisi i menu, sono iniziati ad arrivare i panini e le relative birre. Non ha tardato ad aggiungersi alla tavolta anche Bacco con la sua girl, che ci ha sfoggiato con orgoglio un bel boccione di vino Made In Sosty of Macerata (ormai probabilmente l’ultimo Sosty in Italia), al che la sorsata d’assaggio è stata d’obbligo. Le nubi al di sopra di noi ormai si erano ammassate copiosamente lasciando una piccola “chieriga” di sereno all’incirca sopra lo spiazzo del concerto... Tuoni, fulmini e saette rischiaravano un cielo sempre più grigio e le frasi di scongiuro si stavano sprecando. Si era tutti alle prese con un bel piatto di “buculoti” con funghi, speck e salsiccia, una tocca sana, certi altri invece erano alle prese con lo stinco di maiale...Max Vortex si stava dando ad un’abbuffata epica rimpinzandosi di stinchi davanti alla faccia esterrefatta di JBG, commiserevole di Borna e schifita di Giovanni “Sandokan” Cifaldi (singer dei Vortice Cremisi). Siamo stati trattati bene dai ragazzi dello staff devo dire, magari un po’ ha aiutato il fatto che Verò e Miky conoscevano bene alcuni dei ragazzi, ma di fatto siamo stati quasi coccolati fra bis, tris e così via. Io mi son trovato bene e anche dei giovanissimi amici che erano con noi fra cui menziono anche Red, han sembrato gradire.
A quel punto una passeggiata digestiva ci stava e nel mio vagabondare ho avuto modo di incontrare diversi amici giunti fin lì chi perchè in attesa di suonare con la propria band, chi invece per assistere alle esibizioni varie.
Finalmente sul palco tutto sembrava pronto e si è dato fuoco alle polveri; l’affuenza nel frattempo si erano debitamente incrementata e gli scapellatori ufficiali si son appropinquati sotto il palco. C’è da dire però che ad addensarsi attorno al palco non c’era soltanto una variegata folla, ma anche delle nubi sempre più nere...
I primi a suonare sono stati i Rock’s Cool, interessante progetto musicale al quale facevano parte personaggi provenienti da realtà abbastanza diverse ma tutt’altro che incompatibili: Mr. Hydro “Cabina” (dagli Hydro), JJ Guasto (non c’è da aggiungere altro), Metallo (The Dogma) ed un funambolico bassista che (mi venga perdonato) non saprei identificare.
Assieme questi elementi hanno contribuito a snocciolare grandi e storici pezzi di classici mostri della scena heavy e rock fra cui AC-DC, Judas Priest, Skid Row... E proprio sulle note di questi ultimi pezzi, dopo che per qualche minuto si era alzata una rivoltura che ha “STRABALTATO gnicò” attorno al palco (lo stesso Metallo l’ha fatto notare indicando fra il sopreso e il divertito), sollevato teloni e scompigliando la lunghissima chioma di Metallo stesso (il che ha conferito inaspettatamente alla scenetta un tocco molto viking-black metal), che pesanti e freddi goccioloni hanno preso a cadere con inesorabile foga su tutto e tutti.
E’ iniziato il parapiglia, chi ha potuto si è rifugiato nelle proprie auto, sennò nei teloni tutto attorno al piazzale. Niente panico però, era ancora possibile bere, l’acqua non ha innacquarito le bevande e tanto meno gli spiriti. Una diffusa delusione però era palpabile, certo era prevedibile come sarebbe andata a finire quella sera ma se non altro valeva la pena tentare!
Fradici e un po’ sconsolati ci si è ammucchiati alla buona sotto i capannoni, chi si sgrullava l’acqua di dosso, chi offirva qualche sorsata di vinello (grazie Gotanz!), chi intonava cori Kurnakkiosi a sfidare l’alluvione...
A gruppetti poi la gente si è dissipata approfittando della tregua e a me, Molly, Simone e Mik (affidatoci da Max Vortex), non è rimasto che incamminarci verso l’auto del mitico Fabio che non da meno era giunto fin lì dall’Aquila e che con strenuo spirito di abnegazione ci ha scarrozzati a casa uno ad uno sani e salvi.
Elementi notevoli: l’invocazione “Epic” al dio Eolo fatta da Metallo (ciò la dice lunga sulla rivoltura che si era scatenata), le foto fatte da Verò (la bambolona del Vì Metal) di noi alle prese con ciucci in pose neo-emo e, dulcis in fundo, i delirii di un Mik (ex OS.CU.RE.) che incredibilmente in quel tuttosommato breve tempo era riuscito a prendersela più che grossa...
A risollevare il morale di voi tutti, però, contribuirà sapere che il mancato concerto dei Kurna non è stato annullato ma solo rimandato a questa domenica, perciò non disperate e tenete duro!!! |
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